Chi sono

Salve a tutti.

Nelle righe seguenti racconterò come sono nate le mie passioni per gli argomenti trattati su questo sito.

La mia prima passione è stata certamente il presepe.

Da che né ho memoria, a Natale, ho sempre giocato con i personaggi del presepe.

A me sembrava strano che, dovendo portare doni a Gesù, stessero fermi.

Per questo, ogni giorno, “li facevo camminare “ fino alla grotta.

Da piccolo osservavo con grande curiosità mio padre che ogni anno costruiva un presepe sempre diverso, usava materiali poveri e già all’epoca, anni 50/60, di riciclo a causa della nostra modesta condizione economica.

Devo, però, aggiungere che i miei genitori ogni anno, per questa ricorrenza, acquistavano sia un personaggio od un arredo nuovo per il presepe, sia una pallina nuova per l’albero.

Questo gesto contribuiva enormemente ad aumentare l’aria di festa del periodo natalizio.

Da qui è sicuramente nata la mia passione per il presepe.

Successivamente ho iniziato artigianalmente a “realizzare oggetti unici” non solo per il presepe.

Sempre negli anni della scuola elementare mi sono accorto che scrivere mi piaceva.

Grazie all’impulso dei Maestri ero diventato lo “scrivano ufficiale di casa”.

Quindi scrivevo sempre con gioia le letterine a Babbo Natale piene di buoni propositi, alla Befana con le richieste dei doni da ricevere, le lettere o cartoline da spedire ai tanti zii in Toscana ed ai miei genitori per feste, ricorrenze e vacanze estive.

Poi un giorno è successo un fatto che non scorderò mai: frequentavo la terza elementare alla scuola Don Bosco a Roma, ero seduto al primo banco quando, dopo aver bussato alla porta sono entrate due maestre che portavano per mano un'alunna a cui avevano messo in testa un cappello a cono con su scritto Asina.

Di quel giorno ricordo solo le voci stridule delle maestre non riuscendo a togliere lo sguardo dagli occhi e dai lacrimoni sul viso di quella bambina. All’uscita di scuola era ferma sul terrazzo prima delle scale in attesa dei genitori, così ho cominciato a raccontarle una storiella inventata lì per lì che non ricordo, ma ciò che ricordo benissimo è che alla fine lei rideva.

Lei rideva mentre mia Madre mi chiamava e sono dovuto andar via.

Così ho cominciato a scrivere e raccontare anche storielle inventate.

Facevo parlare anche gli animali, W. Disney “ docet “.

Già al liceo le storielle sono diventate racconti e poesie.

Ma le mie poesie non sono mai riuscito a sentirle tali.

Le ho sempre vissute come “raccontare le mie emozioni”.

Parlando di emozioni come potevo evitare il fascino della musica?

In sintesi a me piace trasformare la fantasia in oggetti, pensieri e melodie.

Firmo con il mio pseudonimo

Gabbiano Ignorante